Borgio Verezzi da scoprire…

Le GROTTE DI BORGIO VEREZZI (“Valdemino”) – Dove: Via Battorezza, a Borgio – Aperte al pubblico con visita guidata ad orari fissi – www.grottediborgio.it – tel. 019.610150 grottediborgiosv@libero.it (oppure: grotte@comuneborgioverezzi.it)
Un vero scrigno di bellezza ipogea, scavata dallo stillicidio dell’acqua, le Grotte si aprono esattamente sotto il centro abitato e presentano oltre agli incredibili colori un notevole interesse naturalistico e paleontologico essendo un sito di raccolta di resti di animali estinti o comunque vissuti in epoche passate.
Le Grotte prevedono un percorso turistico visitabile in un’ora circa, tramite l’accompagnamento di guide esperte – Temperatura 16°C costanti – necessari abbigliamento e scarpe idonei.

PIAZZA E CHIESA DI S. AGOSTINO A VEREZZI – Dove: Borgata Piazza, Verezzi – visitabile sempre
É stata definita “la piazza più teatrale d’Italia”, posta nel cuore di Verezzi che dal 2008 è annoverato fra “I Borghi più Belli d’Italia”. La piazzetta è sede del Festival Teatrale estivo che dal 1967, ininterrottamente, conquista pubblico, attori e registi affermati e alle prime esperienze. Luogo affascinante, caratterizzato dalla presenza massiccia della famosa “pietra rosa” di Verezzi, con vista impagabile sulla costa.
La chiesetta edificata nel XVII secolo, gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, e successivamente completamente restaurata, è posta al centro della borgata Piazza, con panorama mozzafiato che le rende meta ambita di molte coppie di sposi. L’interno della chiesa è sobrio e presenta l’altare in pietra di Verezzi, con forme moderne, geometriche.

CAMPANULA ISOPHYLLA – Dove: su tutto il territorio verezzino
Se passeggiate per Verezzi e dintorni, cercate la speciale campanula azzurra “a foglie uguali” che nasce spontanea nelle fessure della roccia calcarea tipica del luogo.

MULINO FENICIO – Dove: Borgata Crosa alta, a Verezzi – visitabile (dall’esterno) sempre
Una costruzione di grande valore storico denominata il “mulino fenicio”. In Europa esistono solo altri due esempi di questa tipologia di mulini, uno in Sicilia e uno in Spagna ma è quello di Verezzi il meglio conservato. Si tratta di un mulino a vento dotato di pale motrici impiantate non all’esterno, ma all’interno, nella parte superiore della torre, in modo da poter sfruttare ogni tipo di vento. Esso infatti, entrando dalle numerose feritoie ricavate nel muro esterno, veniva incanalato verso le pale di quella parte di lumino, consentendo in questo modo un funzionamento pressoché costante, essendo Verezzi particolarmente ventosa. La denominazione “fenicia” deriva dal fatto che questa particolare tecnica fu portata nel Mediterraneo occidentale da quella popolazione.

CROCE DEI SANTI – Borgata Crosa Alta, Verezzi, vicino al Mulino Fenicio – visitabile sempre
Al di sopra della Borgata Crosa nei pressi del mulino “fenicio”, su di uno sperone di roccia visibile da ogni nucleo di Verezzi e con bellissimo panorama sulle borgate e sulla costa, si erge la “Croce dei Santi” alta 3.50 m in pietra di Verezzi. Collocata nel 1664 da alcuni frati Cappuccini di ritorno dalla Terra Santa, è oggi meta di pellegrinaggi religiosi legati alle apparizioni mariane.

CHIESA DI SAN MARTINO VESCOVO – Dove: Borgata Crosa alta a Verezzi – Visitabile quotidianamente durante orari di apertura e durante le funzioni religiose.
Sulla sommità del monte Orera troviamo la Parrocchiale di San Martino Vescovo di Tours (patrono di Verezzi), sorta nel 1625 sui resti della “Ca’ dei frati” e della relativa chiesa originariamente costruite dai monaci benedettini che da Borgio si erano spinti fino al crinale dell’Orera. La chiesa ha una struttura molto semplice a navata unica con quattro cappelle laterali oltre all’altare maggiore. A fianco della Parrocchiale, troviamo il Santuario di Maria Madre e Regina (“Regina Mundi”), anticamente oratorio di Santa Maria Maddalena, edificato nel XVI secolo e modificato nel XVII secolo.

LA CAMPANA DELLA MAMMA- Borgata Crosa alta, a Verezzi, a lato del piazzale antistante la Chiesa di S. Martino – visitabile sempre
A lato della chiesa di S. Martino, in un recinto è posta la grande Campana delle Mamme, posta nel 1982, che batte i suoi rintocchi ogni sera alle 19.00, in ricordo di tutte le mamme defunte. Durante l’anno si raccolgono i nomi della mamme defunte in apposite buste che si trovano nel Santuario: i nomi vengono poi trascritti su pergamena e collocati in una cassetta ai piedi della Campana il giorno della Festa della Mamma, dopo la S.S.Messa in loro suffragio.

CASTELLIERE DI VEREZZI E ARMA CROSA – Dove: Presso l’abitato di Crosa in Verezzi – visitabili sempre
Resti di murature a secco di abitazioni, forse semplici capanne che costituirono un piccolo villaggio costruito a partire dall’Età del Ferro (intorno al IX sec. a.C.). La data 180 a.C. richiama la colonizzazione da parte romana del territorio e la presunta resistenza locale dei Liguri, con successivo arroccamento. Il villaggio è stato abitato fino al Medioevo. L’Arma (caverna) della Crosa, è una delle tante caverne presenti sul territorio verezzino: i tanti studiosi che hanno lavorato su questa area, ritengono che l’intera zona sia stata interessa da un’azione significativa avvenuta in profondità, con la formazione di un sistema idrografico ipogeo a carattere carsico, successivamente spezzato nel suo reticolo a causa del processo di fessurazione delle rocce. Venuta meno la funzione idrografica, si crearono centinaia di cavità, sparse sul territorio. L’ Arma della Crosa, pur essendo oggi priva di interesse paleontologico, in quanto svuotata molti anni fa del suo antico deposito terrigeno, mantiene ancora intatto (specie dopo il radicale intervento di pulizia dell’autunno 2011) il suo valore culturale in quanto dimora umana per decine di migliaia di anni.

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO (già Oratorio di S. Stefano) – Dove: Presso il Cimitero di Borgio, in Via S. Stefano – visitabile dall’esterno tutti i giorni durante orari di apertura del Cimitero; all’interno, visitabile solo durante le funzioni religiose (S.Messa il sabato alle ore 16).
Primo centro della comunità cristiana di Borgio, edificato probabilmente su un precedente sito di un tempio romano; la chiesa, iniziata dai monaci Benedettini intorno al IX secolo, è a tre navate e costituisce un bell’esempio di architettura romanica-gotica; all’interno vi sono ancora resti di affreschi quattrocenteschi. Il campanile è uno dei più antichi della Liguria, sulla pietra basale è iscritto “1076”. In anni recenti (2009) il Santuario è stato restaurato nelle parti strutturali, riportando a luce parti cospicue di affresco del XIV e XV sec. e di scuola bizantina di età romano-barbarica.

TORRIONE (1564) – Dove: Via Santuario Nostra Signora del Buon Consiglio a Borgio – visitabile dall’esterno sempre; parzialmente ristrutturato, utilizzato dalle Associazioni di volontariato e dal Comune a scopo sociale e culturale.
Venne ultimato in pochi anni a scopo difensivo con la partecipazione di tutta la cittadinanza: pare che alla sua erezione avessero partecipato anche le donne e i bambini. Questa struttura è tuttora visibile a ponente dell’abitato, inglobata nelle costruzioni più antiche del centro storico, recentemente ristrutturata per accogliere la sede di diverse associazioni del territorio. Nei pressi, l’ingresso originario al Borgo storico (Vico del Forno).

PIAZZA E DUOMO DI SAN PIETRO APOSTOLO – Dove: Piazza S. Pietro, a Borgio – Duomo visitabile quotidianamente durante orari di apertura, la domenica e i festivi durante le funzioni religiose.
Edificata alla fine del XVIII secolo in stile neoclassico, sull’area dove sorgeva il vecchio castello cinquecentesco costruito per la difesa della comunità, accolse nel 1815, pochi anni dopo il suo completamento avvenuto nel 1808, papa Pio VII di ritorno dalla prigionia napoleonica.
All’interno, insieme ad opere di scultura sacra ed a dipinti ottocenteschi, notevoli per dimensione e per devozione, opere novecentesche con cui i borgesi vollero rimediare i danni provocati da una bomba caduta nell’ottobre del 1940, che distrusse la volta della cappella di destra. Tradizione vuole che la Madonna dell’Immacolata Concezione (statua posta nella cappella laterale navata di destra, con ordigno al suo fianco) abbia protetto miracolosamente gli abitanti del borgo dalla bomba stessa. All’altare maggiore, grande tela del 1669 del Santo dedicatario, restaurata nel 2009.

I SENTIERI DI BORGIO VEREZZI
Rete escursionistica (livello medio-facile) che collega Borgio a Verezzi e le borgate verezzine fra loro e con Finale Ligure.
Sentiero Natura – Sentiero Cultura – Sentiero Geologico – Via dei Carri Matti – Sentiero delle Ramate. I sentieri sono ben segnalati e dotati di frecce segnavia e cartelli informativi con mappe, sparsi sul territorio comunale.

I CENTRO STORICI: BORGIO E VEREZZI
I centri storici del paese sono due e ben distinti: quello di Borgio si sviluppa nella parte bassa del comune, tutto intorno alla Chiesa Parrocchiale di S.Pietro e alla relativa grande piazza, con il suo reticolo di suggestivi vicoli di acciottolato fra le case colorate. Al limitare orientale del centro hanno sede il Palazzo Comunale e la Biblioteca Civica, mentre ad ovest troviamo il Torrione. Il centro storico di Verezzi si sviluppa invece in collina con le sue quattro diverse Borgate (Poggio, Piazza, Roccaro, Crosa), nuclei abitativi distinti anche se accomunati da caratteristiche urbanistico-architettoniche simili, con una splendida trama di “caruggi” e “creuze” in acciottolato e le case in pietra addossate le une alle altre.

“UNA STORIA LUNGA UN FESTIVAL“
Lungo le strade di Borgio Verezzi sono installati dei pannelli (a parete o a palo) dedicati alla storia del Festival Teatrale estivo, uno per ciascuna edizione della rassegna, dal 1967 ad oggi. I pannelli sono numerati cronologicamente e seguono un percorso a piedi che prende il via del Teatro Gassman e tocca varie zone del paese. Una sorta di museo permanente all’aperto dedicato al Festival che ha fatto di Borgio Verezzi “Il Paese del Teatro”.

Versione stampabile in pdf, con immagini :  Cose-da-vedere-a-Borgio-Verezzi